La Corte di Giustizia afferma che la sopravvenienza di circostanze eccezionali che inducono un vettore aereo a riorganizzare voli posteriori non giustifica in aereo negato imbarco né esonera il vettore dal suo obbligo di compensazione pecuniaria dei passeggeri ai quali è stato negato l’imbarco su uno dei voli effettuati posteriormente.

Trasporto aereo negato imbarco

a cura La Redazione di Pluris Cedam

Il regolamento in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri riconosce taluni diritti ai passeggeri di voli in partenza o a destinazione di un aeroporto situato in uno Stato membro. aereo negato imbarco

Esso definisce il “negato imbarco” come il rifiuto da parte di un vettore aereo di trasportare passeggeri non consenzienti benché si siano presentati in tempo all’imbarco con una prenotazione confermata.

Tuttavia il regolamento prevede casi in cui un rifiuto siffatto da parte del vettore può essere giustificato.

Eccetto tali casi, i passeggeri hanno diritto ad una compensazione pecuniaria immediata, al rimborso del prezzo del biglietto o all’imbarco su un volo alternativo verso la loro destinazione finale nonché all’assistenza durante il periodo di attesa del volo successivo.

Corte di Giustizia 4 ottobre 2012, n. C-22/11