Ciclisti al semaforo

I velocipedi sono tenuti ad arrestarsi agli incroci seguendo le indicazioni delle normali lanterne semaforiche. Solo in presenza di piste dedicate agli utenti deboli scattano regole particolari anche in riferimento al passaggio semaforico delle biciclette.

di Stefano Manzelli

Lo ha chiarito il ministero dei trasporti con il Parere n. 4444 del 1 agosto 2012. La questione dell’attraversamento degli incroci semaforizzati da parte delle biciclette e Ciclisti al semaforo è stata oggetto di una interpretazione affrettata da parte dello stesso ministero con la Nota n. 2917 del 1 giugno 2012.

Per chiarire meglio la questione del comportamento delle biciclette al semaforo il ministero ha quindi diramato la nota in commento.

Qualora esistenti, specifica innanzitutto il parere, i velocipedi sono tenuti a circolare sulle piste ciclabili che agli incroci saranno dotate di attraversamenti ad hoc, con speciali lanterne semaforiche.

Nel caso più frequente di pista ciclopedonale ovvero idonea alla circolazione sia di pedoni che di biciclette, prosegue la nota d’agosto, i velocipedi dovranno adeguarsi al comportamento dei pedoni attraversando al semaforo sulle strisce, anche in sella alla bicicletta, nel rispetto delle lanterne pedonali.

Nella generalità delle strade italiane dove invece non esiste alcun tipo di tracciato dedicato agli utenti deboli, i velocipedi “sono tenuti ad osservare le regole generali di circolazione; in particolare alle intersezioni semaforizzate i ciclisti devono tenere il comportamento di cui all’art. 41, commi9/10 e 11 cds”.

Attenzione infine alla circolazione abusiva delle biciclette sui marciapiedi. Solo sulle piste definite ciclopedonali sono ammessi anche i velocipedi.

Negli altri casi le biciclette devono essere sempre condotte a mano in quanto resta sempre formalmente vietata la circolazione dei velocipedi sui marciapiedi.

Parere 1 agosto 2012, n. 4444 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti