Inflazione ancora in lieve aumento

Con comunicato dell’ 8 agosto scorso, l’Istat ha reso noti gli indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati relativi ai mesi del 2012 e del 2013. La comparazione con gli indici degli anni precedenti ha rilevato il lieve aumento dell’inflazione per il mese di giugno.
Varie le motivazioni del rialzo congiunturale.
Inflazione ancora in lieve aumento

Di seguito proponiamo il testo del comunicato ufficiale dell’Istat

“L’Istituto Nazionale di Statistica ha comunicato gli indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati relativi ai singoli mesi del 2012 e 2013 e le loro variazioni rispetto agli indici relativi al corrispondente mese di giugno dell’anno precedente e di due anni precedenti. Nel mese di giugno 2013, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,3% rispetto al mese precedente e dell’1,2% nei confronti di giugno 2012 (era +1,1% a maggio). I dati definitivi confermano le stime preliminari. Inflazione ancora in lieve aumento

La lieve accelerazione dell’inflazione a giugno è principalmente imputabile alla ripresa dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati, che crescono su base mensile dello 0,5%, con una sensibile attenuazione della flessione su base annua (-1,8%, da -4,8% di maggio).Contribuiscono al rialzo congiunturale dell’indice generale anche gli aumenti su base mensile dei prezzi degli Alimentari non lavorati (+1,4%, attribuibile soprattutto all’aumento del 6,9% dei prezzi della Frutta fresca) e dei Servizi relativi ai trasporti (+0,7%), sui quali incidono, in parte, fattori di natura stagionale.L’inflazione acquisita per il 2013 è pari all’1,1%.A giugno l’inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, rallenta all’1,2% (era +1,3% a maggio). Al netto dei soli beni energetici, la crescita tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo rallenta, portandosi all’1,3%, dall’1,5% del mese precedente.Rispetto a giugno 2012, il tasso di crescita dei prezzi dei beni sale allo 0,9%, dallo 0,8% di maggio, mentre quello dei prezzi dei servizi scende all’1,6% (era +1,7% nel mese precedente).Di conseguenza, il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si riduce di due decimi di punto percentuale rispetto a maggio.

I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori aumentano dello 0,4% su base mensile e crescono dell’1,7% su base annua (dall’1,5% di maggio).

A giugno 2013, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,3% su base mensile e dell’1,4% su base annua, in accelerazione di un decimo di punto percentuale rispetto a maggio (+1,3%).

Anche in questo caso, si confermano le stime preliminari.

L’indice IPCA a tassazione costante (IPCA-TC) aumenta dello 0,3% sul piano congiunturale e dell’1,3% su quello tendenziale.

L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, aumenta dello 0,2% su base mensile e dell’1,2% su giugno 2012.”

ISTAT, Comunicato 1/8/2013, G.U. n. 179 dell’1/8/2013

A cura della Redazione de Il Quotidiano Giuridico Ipsoa