Addio diagnosi clinica! Sono risarcibili solo le lesioni accertate con strumentazioni mediche o visibili!!!
Vuoi sapere come la Legge 124 del 4 agosto 2017 (cosiddetta Legge Concorrenza pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 29 agosto 2017) ha modificato, tra le altre norme, anche alcune inserite nel Codice delle Assicurazioni?
In questo articolo a cura dell’avv. Simone Padovani potrai agilmente comprendere gli ultimi mutamenti in ordine al calcolo delle lesioni micro- permanenti ed all’accertamento delle stesse. Nello specifico, infatti, la Legge Concorrenza ha introdotto alcune modifiche in tema di valore delle testimonianze dell’incidente stradale e, soprattutto, in ambito di risarcimento non patrimoniale del danno causato da incidente stradale. Su quest’ultimo punto, infatti, appaiono maggiormente critiche le modifiche applicate sulla norma che disciplina il risarcimento del danno non patrimoniale per le lesioni di lieve entità, ovvero l’art. 139 del Codice delle Assicurazioni.
Stiamo parlando delle cosiddette lesioni micro permanenti (ovvero le lesioni pari o inferiori ai 9 punti percentuali di invalidità da incidente stradale) e le modifiche apportate dalla Legge Concorrenza sono rilevanti sia dal punto di vista formale (l’intero articolo 139 CdA è stato in pratica riscritto dal comma 19 della Legge Concorrenza), che quello sostanziale.
Infatti, il novellato articolo 139 pone ancor di più l’accento sul fatto che le lesioni di lieve entità devono essere accertate e risarcite solo ed esclusivamente se il danno è provato strumentalmente o visivamente dal medico-legale. Infatti, la necessità dell’accertamento oggettivo è stato inserito nel comma due dell’articolo 139 CdA, al posto che nei commi 3-ter e 3-quater che sono stati abrogati con la Legge
concorrenza. Invariate, invece, le modalità di calcolo dei risarcimenti.
Su due piedi sembrerebbe che ciò sia equo, eppure un’analisi più approfondita della questione mostrerebbe alcuni punti di criticità.
La necessità di un accertamento clinico strumentale obiettivo attraverso l’ausilio di strumentazioni mediche oppure un accertamento visivo (la norma indica come esempio la cicatrice, che è visibile senza la necessità di avvalersi di presidi medici) si presta per patologie oggettivamente riscontrabili che, quindi, darebbero diritto a un risarcimento. Eppure ci sono numerose patologie che non possono essere
diagnosticate attraverso strumentazioni o visivamente. Si pensi, ad esempio, al trauma psicologico lieve post traumatico oppure al più noto “colpo di frusta”. La persona che soffrisse di trauma psicologico lieve o che riscontrasse malesseri dovuti al colpo di frusta non potrebbe essere risarcita poiché la patologia non è accertabile con la strumentazione medica.
Ci sono, infatti, patologie che vengono diagnosticate dal medico attraverso quella che viene definita analisi clinica, ovvero una diagnosi che non necessita di indagini strumentali.
Anche se la ratio della norma è quella di disincentivare comportamenti fraudolenti mirati a frodare le compagnie assicurative (si pensi ai finti colpi di frusta), si pongono però due problematiche di notevole entità che minano la tutela del paziente:
– si crea di fatto una discriminazione tra due tipologie di pazienti (quelli affetti da patologia riscontrabile oggettivamente e quelli affetti da patologia non riscontrabile oggettivamente). Nell’esempio già citato, sarebbe risarcito un paziente che presenta una cicatrice e non quello che resta sotto choc per un incidente stradale)
– si restringe il campo di azione della Scienza medica. Il medico è il professionista che, sia con l’ausilio delle strumentazioni mediche (che sono funzionali, ma non determinanti) che senza strumentazioni mediche e con la propria esperienza è in grado di giungere a una diagnosi del paziente. La negazione, per i medici, di poter diagnosticare una patologia meritevole di risarcimento con la sola analisi clinica ha dei risvolti di incostituzionalità, poiché verrebbe meno il pieno valore al bene salute dei cittadini, così come tutelato dalla Costituzione e dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).
Di portata differente e, di certo, positiva sono le modifiche apportate dalla Legge Concorrenza in ambito di risarcimento non patrimoniale del danno macro permanente causato da incidente stradale.
Il comma 17 della Legge Concorrenza, infatti, ha riscritto l’articolo 138 del Codice delle Assicurazioni introducendo la Tabella Unica Nazionale alla quale si dovrà fare riferimento, in tutto il territorio italiano, per il calcolo del risarcimento da cd. macro permanenti (ovvero le lesioni superiori ai 9 punti percentuali di invalidità da incidente stradale). Il comma 17 non introduce la tabella, ma esclusivamente delle linee guida.
Quindi, è auspicabile che venga presa come riferimento quella elaborata dall’ “Osservatorio sul danno alla persona” di Milano, in grado di garantire criteri di risarcimento equi e facilmente applicabili.
Grande vantaggio di una tabella unica a livello nazionale è l’eliminazione delle differenze di trattamento economico e di risarcimento tra una regione e l’altra del nostro Paese. In caso di necessità di una consulenza più specifica e/o approfondita potete contattare lo studio dell’Avv. Simone Padovani 045.8018021 – www.studiolegalepadovani.it